giovedì 27 ottobre 2016

Dries Mertens, il centravanti tascabile


Prima l'addio di quell'essere orripilante passato alla concorrenza più meschina dell'universo. Poi l'infortunio di Arkadiusz Milik (a proposito, si sta allenando come un forsennato per tornare in campo il prima possibile). Infine, la follia di Manolo Gabbiadini e le due giornate di squalifica, in seguito a prestazioni poco soddisfacenti.

Quello della prima punta è diventato un autentico caso. Maurizio Sarri sta facendo di tutto per risolvere tale problema e in qualche modo nel secondo tempo contro il Crotone e nel match contro l'Empoli c'è riuscito, seppur a fatica. Ci sta pensando lui, Dries Mertens. Lo scugnizzo belga, napoletano d'adozione. Manca soltanto la cittadinanza.

1 metro e 69 centimetri di qualità, grinta e classe. Contro i toscani, il piccolo Dries ha cercato di non far sentire la mancanza di un attaccante vero. Se l'è cavata più che egregiamente, soprattutto grazie alla capacità di muoversi tra le linee e alla voglia di dare tutto per la maglia azzurra. E il gol segnato è tipico di chi sa stare al posto giusto e al momento giusto.

Ci servirà proprio lui, il centravanti tascabile, per uscire da quello stadio orribile contro quei brutti cosi con un risultato positivo. Certo, con l'aiuto di un Insigne che torni a fare l'Insigne e un Callejon incisivo anche in fase offensiva. Speriamo bene.

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